Camera di Commercio di Catanzaro – Crotone – Vibo Valentia

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Bando Voucher Doppia Transizione 2026: contributi fino a 10.000 euro per la digitalizzazione e la sostenibilità delle PMI

La Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, con Determinazione del Segretario Generale n. 340 del 1° luglio 2026, ha approvato il Bando Voucher Doppia Transizione 2026, finalizzato a sostenere le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) del territorio negli investimenti per la trasformazione digitale e la transizione ecologica.

L’iniziativa, promossa per il tramite del Punto Impresa Digitale dell’Ente e con il supporto della sua Azienda Speciale Promocalabriacentro, mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’adozione di tecnologie innovative, lo sviluppo di competenze specialistiche e l’avvio di percorsi di sostenibilità aziendale, rafforzando la competitività delle imprese e la loro capacità di affrontare le sfide del mercato.

Obiettivi del Bando Voucher Doppia Transizione 2026

Il bando sostiene progetti che favoriscono la doppia transizione digitale ed ecologica, promuovendo:

  • l’adozione di tecnologie digitali avanzate;
  • l’acquisizione di servizi di consulenza specialistica;
  • attività di formazione dedicate all’innovazione;
  • investimenti finalizzati alla sostenibilità ambientale;
  • interventi coerenti con gli obiettivi del Piano Transizione 5.0.

L’obiettivo è accompagnare le imprese in un percorso di innovazione capace di generare maggiore efficienza, competitività e resilienza.

Dotazione finanziaria e contributo concedibile

La dotazione complessiva del bando ammonta a 89.535,68 euro.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di voucher con le seguenti caratteristiche:

  • contributo massimo: 10.000 euro per impresa;
  • intensità dell’agevolazione: fino al 50% delle spese ammissibili;
  • investimento minimo richiesto: 8.000 euro.

L’importo massimo del voucher è calcolato al netto di eventuali premialità previste dal bando.


Chi può partecipare

Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) aventi i requisiti previsti dal Bando e operanti nel territorio di competenza della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia.

Si invita a consultare attentamente il testo integrale del bando per verificare i requisiti di ammissibilità e le spese finanziabili.

Come presentare la domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, a pena di esclusione, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere, utilizzando la firma digitale. L’accesso alla piattaforma avviene mediante autenticazione (SPID; CNS; CIE).

Periodo di presentazione delle domande

Le richieste potranno essere inviate: dalle ore 11:00 dell’8 settembre 2026 alle ore 23:00 del 30 settembre 2026.

Documentazione disponibile

Per partecipare al Bando Voucher Doppia Transizione 2026 è disponibile la seguente documentazione:

Bando Voucher 2026

All. 1 – Modulo di domanda

All. 2 – Modulo servizi

All. 3 – Autodichiarazione ulteriori fornitori

All. 4 – Autocertificazione carichi pendenti e casellario giudiziale

All. 5 – Modulo di rendicontazione

All. 6 – Modulo di liberatoria fornitori

Manuali Piattaforma ReStart

FAQ

  1. Adozione di un PMS in cloud (canoni SaaS)
    Nell’ambito dell’intervento è prevista l’adozione di un Property Management System (PMS) in cloud, integrato con un sistema di e-commerce/Booking Engine e modulo CRM, riconducibile alle tipologie di intervento di cui all’art. 7, comma 1, lettere K, M e Q del bando. Considerato che tali soluzioni sono normalmente fornite in modalità Software as a Service (SaaS), con pagamento di canoni periodici anziché mediante licenza perpetua,i relativi canoni di abbonamento possono essere considerati spese ammissibili?

Sono ammissibili esclusivamente i canoni riferiti al periodo di realizzazione del progetto finanziato e sostenuti entro i termini previsti dal bando.

  1. Sistema Smart Lock (hardware e piattaforma software in cloud)

L’intervento prevede l’adozione di un sistema Smart Lock per l’automazione del controllo degli accessi, riconducibile agli interventi di cui all’art. 7, comma 1, lettera J (IoT e sensoristica) del bando, composto da:
– una componente hardware (serrature intelligenti e gateway);
– una piattaforma software in cloud, indispensabile per la gestione remota degli accessi e fruibile mediante canone periodico.
Sono ammissibili sia le spese per l’acquisto della componente hardware che quelle per i canoni di utilizzo della piattaforma software?

Si conferma che una soluzione Smart Lock (serrature intelligenti, gateway e piattaforma di gestione remota) può essere ricondotta alle tecnologie di cui all’art. 7, comma 1, lettera j) del Bando, in quanto riconducibile all’ambito Internet of Things (IoT) e sistemi di sensoristica interconnessa. Pertanto, risultano potenzialmente ammissibili sia l’acquisto della componente hardware sia i canoni della piattaforma software cloud, qualora quest’ultima sia parte integrante e necessaria al funzionamento della soluzione proposta e i canoni si riferiscano al solo periodo di realizzazione del progetto finanziato e sostenuti entro i termini previsti dal bando. Resta ferma la verifica definitiva di ammissibilità in sede istruttoria sulla base della documentazione tecnica e dei preventivi presentati.

  1. Ammissibilità di abbonamenti pluriennali prepagati

Qual è il periodo massimo rendicontabile degli abbonamenti fatturati e pagati anticipatamente? In particolare, nel caso in cui il fornitore emetta un’unica fattura relativa a un abbonamento pluriennale (ad esempio di 24 mesi), integralmente saldata con modalità tracciabile entro il termine di conclusione del progetto, si chiede se l’intero importo possa essere considerato ammissibile oppure se la spesa debba essere riconosciuta solo pro quota. In tale ultima ipotesi, si chiede cortesemente di precisare quale sia l’esatto periodo temporale di riferimento da considerare per il calcolo della quota ammissibile.

Le spese relative ad abbonamenti a servizi, software o piattaforme sono ammissibili purché il servizio risulti necessario e strettamente funzionale alla realizzazione del progetto finanziato, sia attivato in concomitanza con la realizzazione dell’investimento e la relativa spesa sia sostenuta e pagata entro i termini previsti dall’art. 7, comma 5, del Bando. Nel caso di abbonamenti pluriennali fatturati e pagati anticipatamente, l’ammissibilità sarà valutata secondo i principi di pertinenza, necessità e congruità rispetto alle attività progettuali. Non sono pertanto ammissibili abbonamenti di durata manifestamente eccedente rispetto alle esigenze del progetto. Ai fini del presente Bando è ritenuto congruo il riconoscimento di un periodo di validità dell’abbonamento non superiore a 12 mesi dalla relativa attivazione, fermo restando che l’attivazione del servizio deve essere contestuale alla realizzazione dell’investimento e che l’abbonamento deve risultare effettivamente funzionale al progetto finanziato.

  1. Chiarimento art. 7, comma 1, lettera r), relativo ai “sistemi digitali per favorire la sostenibilità e la transizione energetica”: ammissibilità di un sistema di climatizzazione ad alta efficienza energetica integrato con dispositivi IoT.

Può essere considerato ammissibile un sistema composto di:
condizionatori ad alta efficienza energetica;
· sensori IoT di apertura e chiusura delle porte/finestre, collegati al sistema di climatizzazione, in grado di determinare lo spegnimento automatico dei condizionatori in caso di apertura della porta/finestra?
Il sistema consentirebbe di evitare il funzionamento dei climatizzatori quando le porte/finestre vengono lasciate aperte, contribuendo alla riduzione degli sprechi energetici e a un utilizzo più efficiente dell’energia attraverso un sistema automatizzato e interconnesso.

Il sistema descritto può considerarsi coerente con le finalità dell’art. 7, comma 1, lettera r), relativo ai sistemi digitali per favorire la sostenibilità e la transizione energetica. La configurazione del sistema proposto appare riconducibile a componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione dell’energia, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio/riduzione dei consumi energetici. Resta fermo che l’ammissibilità dovrà essere verificata in sede istruttoria sulla base della documentazione presentata e della coerenza complessiva del progetto con le previsioni del Bando.

  1. Chiarimento in merito all’art. 7, comma 3, del Bando Voucher Doppia Transizione 2026, relativo all’ammissibilità delle spese di formazione.

Un amministratore di una società che non percepisce alcun compenso e non è inquadrato come dipendente, può essere considerato una “risorsa impiegata stabilmente all’interno dell’impresa” e, pertanto, può partecipare a un percorso formativo finalizzato al conseguimento della qualifica di Innovation Manager, rendendo la relativa spesa ammissibile al contributo?

In base a quanto stabilito dall’Articolo 7, comma 3, lettera a) del Bando, sono considerate ammissibili le spese per “attività di formazione finalizzata al conseguimento della qualifica per profili collegati ai temi dell’innovazione (es. Innovation Manager, Innovation Specialist, Innovation Technician) e green (es. Energy manager) delle risorse impiegate stabilmente all’interno dell’impresa”. La dicitura “risorse impiegate stabilmente all’interno dell’impresa” fa tassativamente riferimento a figure professionali per le quali sussista un regolare e tracciabile rapporto di lavoro subordinato (o ad esso assimilabile nei termini previsti dalla normativa giuslavoristica) con l’impresa richiedente. Tale condizione deve poter essere oggettivamente dimostrata in fase di rendicontazione attraverso l’esibizione di idonea documentazione contabile e previdenziale (ad esempio cedolini paga, iscrizione al Libro Unico del Lavoro, tracciabilità del costo aziendale). Un amministratore che non percepisce alcun compenso e non è inquadrato con un contratto di lavoro dipendente agisce in virtù di un mandato societario (rapporto organico) e non genera alcun costo del lavoro documentabile. Pertanto, non può in alcun modo essere assimilato a una “risorsa impiegata stabilmente” ai fini del presente Bando. Di conseguenza, la spesa per il percorso formativo dell’amministratore in questione non è ritenuta ammissibile al contributo. Si ricorda, inoltre, che in fase di rendicontazione e controllo, l’accertamento di spese rendicontate in difformità alle disposizioni del Bando comporta lo storno delle stesse. Qualora, a seguito di tale decurtazione, le spese ammissibili complessive dovessero risultare inferiori all’importo minimo effettivo di euro 8.000,00 (Articolo 3, comma 5), l’Ufficio sarà tenuto a procedere con la revoca totale del voucher ai sensi dell’Articolo 16, comma 1, lettera c).


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